Oltre 300 funzionari dei Comuni al corso per ricostruzione organizzato di Anci e Regione Marche
Oltre 300 funzionari dei comuni del cratere tra personale tecnico, amministrativo e contabile impegnato nella rendicontazione, hanno partecipato a Macerata, nei locali messi a disposizione dall’università, al corso organizzato da Anci Marche e Regione Marche. Divisi per competenze in tre aule, il corso è stato tenuto da funzionari della Regione Marche, del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile e dello staff del Commissario Straordinario Vasco Errani. Il significato dell’iniziativa è stato presentato dal presidente di Anci Marche, Maurizio Mangialardi e dall’assessore alla Protezione Civile, Angelo Sciapichetti.
“Si è iniziato un cammino formativo congiunto tra Anci Marche e Regione Marche in considerazione della chiarezza del quadro normativo che tiene conto dei Decreti Leggi, delle ordinanze e delle leggi regionali. Prevederli quando gli strumenti normativi non erano approvati non avrebbe avuto senso” ha detto il presidente Mangialardi. “D’intesa con il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Boschi e con il Commissario Errani – ha aggiunto - si è lavorato per organizzare questi corsi che consentono, specialmente a coloro che sono stati assunti proprio per rafforzare la capacità di risposta dei Comuni, di essere adeguatamente formati”. “La straordinaria partecipazione voluta dai sindaci, anche oltre le attese – ha concluso Mangialardi – rimarca la volontà da parte di tutti i livelli istituzionali di essere a disposizione della comunità per accelerare la ricostruzione”. “Si tratta – ha aggiunto l’assessore Sciapichetti – del primo di una serie di incontri che riguardano l’applicazione concreta delle norme nell’interesse della ricostruzione e delle comunità. Ne seguiranno altri a conferma della sinergia forte tra Regione Marche ed Anci Marche che si sta concretizzando anche attraverso riunioni periodiche convocate per fare il punto sulla situazione”. All’organizzazione dell’evento hanno lavorato congiuntamente il segretario generale della Regione Marche, Deborah Giraldi, il direttore di Anci Marche, Marcello Bedeschi e il Responsabile Area Sicurezza e Protezione Civile di Anci Marche, Roberto Oreficini.

Ricostruzione, Cabina di regia approva il primo stralcio del piano delle opere pubbliche.100 interventi per circa 128 milioni
Cento interventi per un importo complessivo di 127 milioni e 942 mila euro per le zone colpite dal sisma. È quanto prevede il primo stralcio del Piano delle opere pubbliche, approvato oggi – a Roma - dalla Cabina di regia, a favore dei territori delle province di Macerata, Ascoli Piceno, Fermo e Ancona. Il piano comprende le opere segnalate, come prioritarie, dai sindaci e le otto sanitarie concordate, nei giorni scorsi, con i primi cittadini. Complessivamente sono 80 gli interventi che ricadono nelle zone del cratere e 20 quelle fuori cratere. Le prime richiedono un investimento di 110 milioni di euro, le seconde di 17 milioni. Nella provincia di Ancona sono previsti 3 interventi (tutti nel cratere), ad Ascoli Piceno 19, a Fermo 25 e a Macerata 53. Fino a oggi la Regione Marche ha dato il via libera a quattro piani delle opere pubbliche (di cui due riguardano le scuole, di circa 187 milioni), per un totale di 332 milioni di euro. "Prosegue l'iter per la ricostruzione pubblica – ha dichiarato il presidente Luca Ceriscioli - Nella Cabina di regia di oggi sono stati fatti passi avanti anche per il piano dei beni culturali redatto dal Ministero che sarà il prossimo a essere approvato. Un elenco di opere per circa 150 milioni complessivamente destinate alle quattro regioni colpite dal sisma.".
Camerino- Scuole: doppi turni scongiurati
Lo scorso 28 luglio si è svolta la riunione convocata al fine di individuare gli edifici che provvisoriamente potranno essere utilizzati a settembre per l’inizio delle lezioni delle scuole medie ed elementari cittadine. Genitori e bambini possono tirare un sospiro di sollievo in quanto i paventati doppi turni non ci saranno. A confermarlo è lo stesso sindaco diCamerino Gianluca Pasqui: “ Il lavoro era proprio diretto a scongiurare i doppi turni che sicuramente non avrebbero facilitato il percorso di studi degli alunni nè la quotidianità delle famiglie. Siamo in sostanza riusciti ad evitarne l’effettuazione e, in un momento così difficile, ritengo sia un buon risultato perché quando si parla di educazione e degli studi dei nostri figli la priorità deve essere assoluta. In perfetta sintonia e sinergia con il dirigente scolastico prof. Maurizio Cavallaro, si è trovato dunque un punto di incontro. L’ amministrazione comunale ha messo a disposizione le strutture del D’Avack e la nuovissima sede del Salvo D’acquisto. Ora sarà il dirigente a decidere la distribuzione delle classi e delle scuole ( medie ed elementari ) in quegli edifici. Una volta che sarà chiara la scelta – sottolinea il primo cittadino- provvederemo subito ad inviarne comunicazione ufficiale alle famiglie. Da un lato dunque il pericolo scampato dei doppi turni, dall’altro certezza per la costruzione della scuola definitiva. E’ un percorso concreto che va avanti e che ci aiuterà per un futuro che sicuramente non sarà semplice. Come sistemazione provvisoria avremo intanto le due soluzioni del D’Avack, che rimane punto strategico, e il nuovissimo Salvo D’Acquisto che è forse l’edificio più sicuro della nostra città. Non resta che conoscere le decisioni che prenderà a breve il dirigente Cavallaro”.
Valfornace -Pronta a settembre la nuova scuola per infanzia primaria e secondaria. Salini Impregilo dona la struttura
Per il nuovo anno scolastico, i bambini del comune di Valfornace in provincia di Macerata, potranno andare a scuola nel nuovo plesso scolastico "Ugo Betti". La vecchia scuola di Valfornace, comune nato recentemente dalla fusione tra Pievebovigliana e Fiordimonte, è stata resa inagibile dal terremoto del 26 e del 30 ottobre 2016.
Salini Impregilo ha deciso di donare una nuova struttura dotata di 15 aule per i bambini e i ragazzi della scuola dell'infanzia, della primaria e della secondaria.
L'istituto sorgerà nelle vicinanze di piazza Vittorio Veneto, nel cuore del paese, e occuperà un'area totale di oltre 500 metri quadrati. Sarà in grado di accogliere circa 100 alunni nei 17 locali che comprendono sia aule sia spazi comuni. Il 6 settembre è prevista la cerimonia di inaugurazione alla presenza dell'ad di Salini Impregilo, Pietro Salini.
Fonte Ansa
Il Ponte di Piediripa verrà restituito con largo anticipo. 24 giorni per i lavori invece di 70
Procedono spediti, nel più ampio rispetto del cronoprogramma, i lavori di messa in sicurezza del ponte di Piediripa. L'opera verrà infatti conclusa, salvo imprevisti, in 24 giorni rispetto ai 70 del contratto. Completata l'asfaltatura si procederà immediatamente con la posa in opera dei nuovi giunti. Si conferma, pertanto, in tempi record l'ultimazione dei lavori per l'11 di agosto prossimo.
Siccità- Ai minimi storici la portata del fiume Potenza
Scarse precipitazioni e temperature elevate fanno scattare lo stato di allerta a San Severino Marche dove il fiume Potenza è ai minimi storici. I dati relativi alla portata dell’alveo, raccolti dal gruppo comunale di Protezione Civile che monitora ogni quindici giorni la situazione, sono da semaforo giallo. L’asta idrometrica, posta sotto il ponte di via Varsavia, ha visto registrare, nell’ultimo rilievo del 30 luglio scorso, una portata di appena 42 centimetri. Lo scorso anno la portata era di 50 centimetri, stesso valore del 2015. Ma nel 2014 il livello delle acque del Potenza era a ben 62 centimetri. Analoga situazione alla data del 15 luglio quanto la portata era a quota 44 centimetri, una ventina di centimetri in meno rispetto lo scorso anno e dieci in meno rispetto al 2015. Nel 2014, lo stesso giorno, la portata dell’acqua era di 62 centimetri. Molto più simile agli anni precedenti i risultati del monitoraggio del 30 giugno con l’asta idrometrica ferma sui 56 centimetri negli ultimi tre anni. Basso il livello delle acque del Potenza il 15 giugno quando la lettura ha registrato 54 centimetri contro i 64 centimetri del 2016, i 58 centimetri del 2015 e i 66 centimetri del 2014.
Se i valori dovessero continuare a scendere sarebbe a rischio la fauna ittica e l’intero ecosistema fluviale a essa connesso. Le cose non sembrano comunque destinate a cambiare nelle prossime ore visto che il picco di caldo proseguirà.
Rimangono in vigore, però, i divieti all’uso non sanitario dell’acqua. Il sindaco di San Severino Marche ricorda che su tutto il territorio comunale vige il divieto di utilizzo dell'acqua proveniente dagli acquedotti pubblici, comprese fontane e lavatoi delle frazioni e della città, per usi diversi da quelli strettamente domestici, con esclusione assoluta di ogni altro uso quale quelli per innaffiamento di orti e giardini, per l'irrigazione agricola, per lavaggio autovetture, per riempimento o integrazione di piscine e, comunque, per qualsiasi ulteriore uso che possa considerarsi improprio. Ai soli titolari di concessioni di uso industriale, commerciale ed agricolo, è consentita l’utilizzazione dell’acqua per usi specifici. Raccomandando di evitare ogni dannoso spreco si ricorda che sono previste sanzioni per chi contravverrà alla norma.
La Croce verde di Civitanova dona un defibrillatore a San Severino
La Croce Verde di Civitanova Marche ha consegnato un defibrillatore al Comune di San Severino Marche grazie a una raccolta fondi il cui ricavato ha permesso la donazione di 18 strumenti salvavita a diversi Comuni dell’area cratere del sisma.
A ricevere il macchinario di ultimissima generazione è stato l’assessore comunale allo Sport, Paolo Paoloni.
Il defibrillatore sarà probabilmente collocato in una delle scuole comunali o in una delle strutture che solitamente ospitano eventi e manifestazioni. Le strutture sportive settempedane, infatti, sono tutte dotate di tale importantissimo impianto. Prima dell’installazione, si tratta comunque di un apparato mobile, sarà necessario attivare i collegamenti telematici in remoto con una centrale operativa pronta a gestire le emergenze e formare il personale che verrà dedicato all’utilizzo del defibrillatore stesso.
Lo Sferisterio tempio della disco music con Amii Stewart
Amii Stewart è l’attesa protagonista di un grande concerto di dance music degli anni 70 all’Arena Sferisterio di Macerata il prossimo 29 agosto.
La leggendaria “Knock on wood” compie 40 anni ed Amii Stewart offrirà al grande pubblico dello Sferisterio di Macerata la sua hit planetaria ed il meglio della Dance Music con un imperdibile omaggio a Donna Summer.
Un grande show targato Anni 70 dal titolo: “Dance Era”, uno spettacolo unico che farà rivivere l’inconfondibile sound della “disco music” degli anni settanta, l'energia e la magia di quel periodo con i suoni e gli arrangiamenti della grande orchestra del Maestro Gerardo Di Lella e la Pop O’rchestra.
Gerardo Di Lella, uno dei più creativi e versatili direttori italiani, con la sua orchestra ha diretto i più importanti artisti internazionali tra gli ultimi: Tony Hadley, Dianne Schuur e Gloria Gaynor, proporrà uno show indimenticabile il prossimo 29 agosto con una delle voci più conosciute e amate della musica internazionale. Ad impreziosire l’evento della data dell’Arena Sferisterio di Macerata, una ricorrenza speciale: i 40 anni dalla pubblicazione della canzone “Knock on Wood”, che, nell'interpretazione di Amii Stewart divenne la hit planetaria che conosciamo tutti: l'artista americana, alla fine del 1977, raggiunse il primo posto nella Billboard Hot 100 con una vendita che raggiunse in quel solo anno oltre 8 milioni di copie.
Lo Sferisterio si tingerà dei suoi colori più sfavillanti e diventerà per un’ imperdibile magica notte il Tempio della “Disco” grazie alla Pop O’rchestra composta da 22 elementi, 9 fiati, ben 6 cantanti e doppia ritmica diretta dal Maestro Gerardo Di Lella, ideatore e regista dello show, che riproporrà l’atmosfera originale dei brani più celebri ed emozionanti di quegli anni.
Sarà anche la notte dell’omaggio di Amii Stewart all’indimenticabile Donna Summer, "The Queen of Disco", con un emozionante medley, a cinque anni dalla sua scomparsa: un appuntamento imperdibile per un’immersione nel magico sound che ha fatto e tutt’ oggi fa ballare e sognare intere generazioni.
Camerino, la storia infinita di Viale Seneca e del Palazzo “Tofee”
Riprendiamo testualmente dalle cronache recenti: “In città in termini di demolizione è stato fatto poco o niente: ci siamo preoccupati di puntellare gli edifici sostenendo costi inaccettabili per i cittadini. Quando verranno rese pubbliche le cifre per le mancate demolizioni e per le messe in sicurezza avremo delle amare sorprese. Quindi, a causa di questo comportamento discutibile non poco e pure un po' vergognoso, c’è il paradosso di chi resta fuori casa perché una casa non ce l’ha più, e chi invece rimane senza casa perché un edificio vicino, non abbattuto e magari in attesa di demolizione, resta lì, così com’è, da mesi, rappresentando un pericolo indotto. Ma può essere?”.
Dal 26 ottobre sono passati ormai 9 mesi, ma il tempo in Viale Seneca sembra essersi fermato: la chiusura della strada crea gravi disagi alla popolazione e alla circolazione.
La cosa è a dir poco scandalosa. Ci chiediamo cosa sia successo in questi mesi.
Il Palazzo, per intenderci dove aveva la propria sede la pasticceria “Toffee”, non è stato demolito né è stato messo in sicurezza, il che comporta che sia ancora ricompreso in zona rossa.
Ci sono famiglie che hanno la propria abitazione nei pressi del palazzo che non possono rientrare nella loro casa agibile: questa inerzia determina un grave disagio per tali famiglie ed è uno sperpero di denari pubblici, visto che coloro che hanno l’inagibilità indotta percepiscono giustamente il contributo per l’autonoma sistemazione – CAS.
Il Sindaco non ha ancora deciso il da farsi: la palazzina è da demolire o meno?
Sembra che i tecnici comunali abbiano fatto una relazione dove si attesta che il palazzo non sia da demolire, ma tale relazione è stata contestata dai condomini. Non vogliamo entrare nel merito della questione tecnica, ma vogliamo sottolineare che il Sindaco ha adottato la solita tattica conservatrice: la politica dell’immobilismo, pur avendo a disposizione una serie di strumenti per affrontare le problematiche in modo efficace e soprattutto con tempismo, al fine di superare i gravi disagi alla viabilità e ai residenti.
In molti si chiedono come mai il Sindaco non abbatta nessun immobile, nemmeno le palazzine dove sono gli stessi proprietari a chiedere tale misura, come in questo caso.
E’ difficile dare una spiegazione.
Un primo indizio sembrerebbe rivelarsi dalla lettura, tra le righe, dell’ultima intervista rilasciata dal Sindaco Pasqui e pubblicata su L’Appennino Camerte del 27 luglio scorso: il primo cittadino, nel fare un bilancio dell’attività fin qui svolta, dichiara testualmente che “pur non abbassando la guardia che dovrà essere mantenuta alta anche da chi nei prossimi anni mi succederà nell’amministrazione, possiamo dire che la fase dell’emergenza è stata tutta formalizzata”.
Viene il dubbio che ormai il nostro Sindaco abbia la testa altrove … pensando ad una carriera politica che vada verso altri lidi (verso Roma, direzione Ancona?). Quanto ci sta costando l’interesse personale del primo cittadino?
Comunità e Territorio
Gruppo Consiliare Comune di Camerino
Si ribalta con l'auto, grande spavento per il Cardinale Menichelli
Grande spavento per il Cardinale Edoardo Menichelli, arcivescovo di Ancona – Osimo, rimasto coinvolto in un incidente stradale nella serata di lunedì 1 agosto. Il presule stava rientrando da San Severino, insieme al Vicario generale mons. Roberto Peccetti, quando l'auto, una Nissan Qashai guidata dal Cardinale, è uscita di strada ribaltandosi su un fianco. La causa dell'incidente sembra sia stato l’abbaglio di un’auto che in senso contrario procedeva a fari alti.
Immediatamente avvertito si è recato sul posto il parroco di Filottrano don Carlo Carbonetti che, dopo gli accertamenti di rito, ha riportato a casa i due occupanti il mezzo. Tanto spavento, ma nessuna conseguenza per mons. Menichelli e mons. Peccetti.
A mezzanotte l’Arcivescovo era già in episcopio ad Ancona. Nella mattinata mons.Peccetti, come già programmato, ha celebrato la s. Messa a Forano di Appignano in occasione della ricorrenza del “Perdono d’Assisi”. Il Cardinale ha continuato in episcopio la sua attività come gli altri giorni.
Molte le telefonate di amici e confratelli che, appresa la notizia, hanno voluto sincerarsi delle condizioni di salute dell'Arcivescovo.
